Associazione Musicale Estense

per la diffusione della musica antica - membro del REMA

IX FESTIVAL MUSICALE ESTENSE
MODENA - VILLA SORRA - SASSUOLO
VIGNOLA - MIRANDOLA

IL FESTIVAL
Grandezze & Meraviglie è uno dei più importanti Festival musicali italiani rivolti espressamente al repertorio antico (dal medioevo al primo ottocento) eseguito con strumenti e prassi esecutive dell'epoca. I concerti (a Modena, Villa Sorra, Sassuolo, Vignola, Mirandola) si svolgono in luoghi storici importanti: chiese, palazzi, castelli e musei. Il Festival è nato in occasione dalle celebrazioni di "Modena capitale", anniversario del trasferimento della corte estense da Ferrara a Modena (1598-1998). Alla sua nona edizione, ha raggiunto una posizione di rilievo sul piano nazionale e internazionale, distinguendosi anche per l'attenzione dedicata al patrimonio musicale conservato presso la Biblioteca Estense. Dal 2003 il Festival Grandezze & Meraviglie ha inaugurato una sezione di incontri e colloqui dedicati ai "linguaggi delle arti": attorno a un tema portante individuato di anno in anno, ai concerti si accostano incontri, conferenze, film in una prospettiva interdisciplinare. Il Festival è organizzato dall'Associazione Musicale Estense, e promosso dai Comuni di Modena, Sassuolo, Vignola e Mirandola, e dalle Fondazioni Cassa di Risparmio di Modena, Vignola e Mirandola, con il contributo della Regione e della Provincia, con la collaborazione di alcune fra le maggiori istituzioni culturali italiane e modenesi e dell'Ambasciata d'Olanda, dell'Istituto Cervantes, e di diversi festival italiani e stranieri. Grandezze & Meraviglie ha un ruolo attivo all'interno del R.E.M.A. (Réseau Européen de Musique Ancienne - European Early Music Network).

IL PROGRAMMA
I concerti
Grandezze & Meraviglie alla IX edizione propone venti concerti e numerosi altri eventi (conferenze, incontri, proiezioni di film) che si svolgono fra Modena e gli immediati dintorni. I percorsi sono diversi e variamente intrecciati; fra i temi principali, il Settecento è un filo che collega molti dei concerti e riguarda anche gli incontri "I linguaggi delle arti", un percorso in cui sboccherà l'esperienza mozartiana. La Spagna (tema delle Fiere d'Ottobre di Sassuolo), sia in termini di contenuti musicali che di autori, compare in quattro concerti. Il clavicembalo e gli strumenti a tastiera invece sono protagonisti di più momenti, omaggio alla recentissima collocazione presso la Galleria Estense del clavicembalo in marmo appartenuto a Francesco I d'Este, strumento unico al mondo e di eccezionale bellezza. Presso la sfarzosa e teatrale Chiesa barocca di Sant'Agostino (7 settembre) l'Ensemble Aurora diretto da Enrico Gatti realizza un'importante anteprima del Festival, fuori abbonamento, una grande produzione che circola in Italia e in Europa, ideata dal Festival in collaborazione con l'Holland Festival Oude Muziek di Utrecht e l'Ambasciata d'Olanda: l'oratorio San Giovanni Battista di Alessandro Stradella, la cui partitura è conservata a Modena. L'Ensemble l'Arte dell'Arco, diretto da Federico Guglielmo, apre ufficialmente Grandezze & Meraviglie nella Chiesa di San Carlo (15 settembre) con musiche "a programma" di Telemann e Boismortier scritte appositamente per episodi del Don Quichotte, che verranno letti da Ugo Pagliai, in collaborazione con il "festivalfilosofia sull'umanità". La più bella villa modenese del Settecento, Villa Sorra, presenta musiche di Haendel o trascritte alla sua epoca, e di rara esecuzione, dedicate all'arpa, con protagonista Mara Galassi (24 settembre), accompagnata all'organo da Edoardo M. Bellotti e la rievocazione della musica veneziana del settecento con Michele Barchi, al cembalo (8 ottobre). Nella Chiesa di San Carlo l'Enseble Zefiro (28 settembre) presenta una ricca antologia di brani musicali per oboe e fagotto, che ruotano intorno all'ambiente di Dresda, città che godette della criticata vendita dei migliori 100 dipinti della quadreria estense da parte del duca Francesco III d'Este, nel 1746, che oggi rendono la pinacoteca della città tedesca una delle più ricche d'Europa. Presso la Chiesa di San Pietro una produzione dell'ensemble La Reverdie (17 ottobre): la Missa Sancti Jacobi di Guillaume Dufay, di particolare importanza per la storia della musica. Nella Chiesa di San Carlo (26 ottobre) un'inedita esecuzione di musiche bachiane interpretate con il consort di viole da gamba Fretwork, prestigioso gruppo inglese, da molti anni assente dall'Italia. Il Palazzo Ducale - Accademia Militare di Modena in collaborazione con la Galleria Estense, in quei giorni chiusa per lavori, ospita un concerto dedicato al cembalo estense di marmo di Francesco I con Roberto Loreggian (29 ottobre) che esegue un florilegio di brani di provenienza estense, per clavicembalo italiano. Eduardo Egüez invece, sempre nel Palazzo Ducale - Accademia Militare (12 novembre) esegue musiche per liuto di Bach e del contemporaneo Weiss, uno dei maggiori compositori per questo strumento. Due concerti ancora presso la settecentesca Chiesa di San Carlo sono dedicati agli strumenti di cui Mozart era virtuoso: il violino e le tastiere. Il primo è dedicato alle composizioni per violino, in collaborazione con il premio Bonporti, e vede protagonista il vincitore dell'ultima edizione (2005), il canadese Timothy Haig (8 novembre), accompagnato dalla cembalista Valeria Montanari, mentre il secondo è dedicato alle musiche per fortepiano, con protagonista una giovane stella internazionale, in collaborazione con l'Ambasciata d'Olanda, Bart van Oort (17 novembre, dopo il concerto a Mirandola del 15), protagonista della più recente registrazione integrale mozartiana per fortepiano, e che proporrà anche un workshop sul tema (16 novembre). Il primo dei concerti di Sassuolo (7 ottobre), all'interno del Palazzo Ducale, una delle più belle regge barocche italiane solo da pochi anni riaperta al pubblico, è dedicato all'influenza della musica popolare spagnola sulle composizioni di Domenico Scarlatti, che trascorse buona parte della sua vita a Madrid; lui stesso dichiarò di avere ricevuto dal flamenco lo stimolo creativo decisivo. Protagonisti Catherine Latzarus, clavicembalo, Marc Loopuyt, chitarra flamenca, Laura Clemente, danza. Un concerto per la vihuela e chitarra barocca spagnola mette a fuoco la tradizione strumentale più tipica della Spagna, grazie al musicista norvegese Rolf Lislevand (14 ottobre), che aggiunge con la tiorba inserti di musica italiana di influenza spagnola. Chiude la serie di Sassuolo lo splendido Stabat Mater di Boccherini del 1781 (20 ottobre), composto a Madrid, con Maria Cristina Kiehr e l'Ensemble 415 diretto da Chiara Banchini. La serie dei concerti presso la Sala dei Contrari della magnifica Rocca di Vignola si inaugura con il London Baroque (19 ottobre) che presenta un'antologia della musica cameristica inglese che vede in Purcell e Haendel i rappresentanti più autorevoli. L'Ensemble Brixia Musicalis (2 novembre) che ci riserva una serie di brillanti esperienze musicali della Serenissima Repubblica di Venezia nel Settecento, fra i quali emergono Vivaldi, Albinoni, Galuppi, dove il violino è protagonista, che viene riproposto alle scuole in forma di lezione-concerto. L'ultimo appuntamento nel castello è con l'Ensemble Concerto diretto da Roberto Gini (10 novembre), che propone un programma dedicato al più bel madrigalismo profano, "con voci e stromenti", di Monteverdi "et altri eccellentissimi autori". A Mirandola, nel nuovo auditorium del restaurato Castello dei Pico, il primo concerto è quello di Fretwork (25 ottobre) che presenta un'appassionante antologia della più originale musica inglese per consort di viole. Bart van Oort (15 novembre) esegue altre musiche mozartiane per fortepiano. Chiude il Festival un'antologia di arie dedicate ad eroine femminili composte nel Settecento, con l'ensemble Il Falcone e il soprano Lavinia Bertotti. I linguaggi delle arti: il Settecento esplora uno dei temi portanti del Festival, sul piano storico-artistico, estetico, teatrale e culturale in senso ampio, anche valorizzando le emergenze artistiche del territorio modenese, oltre che di musei e gallerie.

Gli incontri
I LINGUAGGI DELLE ARTI: IL SETTECENTO
È inevitabilmente, e crediamo giustamente, il secolo di Mozart il centro della riflessione dei Linguaggi delle arti di quest'anno: il Settecento magistralmente indagato da Jean Starobinski nei volumi L'Invention de la Liberté (1964), Les Emblèmes de la Raison (1973). Al caleidoscopio di nuovi sentimenti e sensazioni, idee rivoluzionarie e interesse per l'antichità messi in luce dal grande studioso svizzero sono dedicati gli incontri del 2006, come sempre attenti a scrittura, arti visive, teatro, musica, nella convinzione che l'intreccio fra campi di ricerca, discipline, e metodi aiuti a meglio comprendere la storia nel suo fluire e nella sua complessità. Alle idee a cui si ispira questa sezione del Festival sarà dedicata la conversazione che i curatori Enrico Bellei e Sonia Cavicchioli terranno presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Modena (13 ottobre). Mozart e la intrigante e romanzesca rivalità con Antonio Salieri, cui Puskin ha dato vita in Mozart e Salieri e Il Convitato di pietra (entrambi dai Microdrammi), sono protagonisti della lettura drammatizzata Mozart e Don Giovanni curata da Andrea Pulga (Vignola, 24 ottobre, 5 e 7 novembre Modena, Mirandola). Ad alcuni elementi e personaggi emergenti del secolo sono poi dedicati l'incontro dei musicisti con le scuole e i due film in programma. L'Ensemble Brixia Musicalis (Vignola, 3 novembre) parlerà del violino veneziano, strumento valorizzato dall'esperienza veneta; il film di Pupi Avati Noi tre è dedicato a Mozart, qui bambino in visita a Bologna (Modena, 6 novembre), Valmont di Milos Forman (Modena, 18 ottobre) s'ispira al bellissimo romanzo epistolare di Choderlos de Laclos, Les liaisons dangereuses. Al Grand Tour, fenomeno che coinvolse e spinse a visitare l'Italia centinaia di aristocratici, uomini di cultura, artisti europei è dedicata la relazione di Marcella Culatti ( Sassuolo 4 ottobre), che illustrerà il tema concentrandosi in particolare sullo straordinario viaggio di lord William Beckford, autore fra l'altro del romanzo Vathek, e del pittore John Robert Cozens, ingaggiato dall'aristocratico come "reporter", i cui acquerelli evocano fantasticamente gli stati d'animo e le impressioni annotati da Beckford nel diario di viaggio. Un'altra faccia importante del Settecento è, come noto, l'attrazione per le rovine, che unisce l'interesse scientifico e archeologico, e un gusto che si può definire romantico: all'enorme significato e impatto dei ruderi sulla cultura del secolo è dedicata la relazione di Emilia Calbi (Modena 14 novembre), autrice di un saggio su questo tema recentemente pubblicato nel volume sulla Pittura di paesaggio in Italia. Il Settecento (Electa), curato dalla studiosa e da Anna Ottani Cavina. La conferenza approfondirà anche la figura del grande incisore Piranesi, appassionato e geniale interprete dei resti antichi. Ma il XVIII secolo è anche tempo in cui la vita delle corti di Antico Regime distilla raffinatezze esemplari in ambito artistico, musicale, nei comportamenti. Il Settecento estense è protagonista di due conferenze: Patrizia Curti, esperta conoscitrice di questi temi, parlerà della corte ducale di Modena e dei suoi rituali, sia quelli dei momenti ufficiali sia quelli della vita quotidiana (11 ottobre); Maria Grazia Bernardini, Soprintendente per il Patrimonio Storico e Artistico di Modena, darà conto dell'importante restauro dei soffitti dorati in Palazzo Ducale a Modena, curato dalla Soprintendenza (27 ottobre),.

© 2007 - Associazione Musicale Estense