Festival Grandezze e Meraviglie 2017 – Concerto @Villa Sorra 3 settembre

 

Domenica 3 settembre VILLA SORRA ore 18

VIlla Sorra, Sala Ovale – concerto fuori abbonamento

DA FRESCOBALDI A HAENDEL

Francesco Savergnini clavicembalo

 

Il programma del concerto traccia un arco di un secolo di musica che attraversa l’Europa toccando l’Italia, con Frescobaldi e Storace, la Francia, con Lous e François Couperin, e l’Inghilterra con Handel. In realtà il filo rosso che affiora spesso in queste composizioni è il gusto italiano che lascia il segno nella storia della musica europea, con il suo carattere ricco di contrasti emotivi: giocoso, allegro, cantabile, intenso. 

Il concerto si apre con due composizioni di Girolamo Frescobaldi (1583-1643): la Toccata Seconda del I libro e le Partite sopra Ruggiero. La Toccata seconda, come molte composizioni del periodo barocco, si rifà alla struttura del discorso propria della retorica classica. Dopo una prima parte iniziale lenta, che funge da introduzione (l’exordium), le sezioni centrali si sviluppano tra forti contrasti: la musica si fa ora giocosa e allegra, ora cantabile, ora energica e assertiva; un crescendo di tensione conduce alla conclusione (la peroratio), culmine emotivo della toccata. Questa tensione fra affetti contrastanti è ugualmente riconoscibile nelle Partite sopra Ruggiero. Si tratta di dodici variazioni sul tema del Ruggiero, un basso di danza molto celebre nel cinque-seicento. La composizione è uno dei momenti più alti e originali della produzione frescobaldiana: una sorta di Quadri di un’esposizione ante litteram, un percorso in cui ogni variazione sembra un microcosmo in sé compiuto, tra passioni irruenti e momenti di grande poeticità.

I tre brani che seguono ci portano invece in Francia: Louis Couperin (1626-1661) è stato uno dei più influenti compositori per tastiera del seicento francese, conosciuto soprattutto per i suoi Prélude non mesuré. I Prélude di Couperin sono composizioni brevi, a carattere improvvisativo, che hanno molto in comune con la toccata italiana: l’appellativo non mesuré si riferisce infatti all’assenza di indicazioni metriche e di tempo sulla partitura, aspetti che sono lasciati alla libertà e al gusto dell’esecutore. Tra i due Prélude, il primo in fa e il secondo in sol minore, una solenne Chacconne in sol minore. La Chacconne, in italiano Ciaccona, è una danza a tempo ternario di origine spagnola, che ha avuto molto successo nel seicento, ispirando innumerevoli composizioni. In questo caso, il brano presenta la forma del Rondeau, con un ritornello intercalato a vari episodi.

Ben diversa dalla precedente è invece la Ciaccona di Bernardo Storace (1637-1707). Decisamente più mediterranea e spensierata, è costruita in forma di variazioni su un basso ostinato, raccolte in quattro parti. Si tratta di uno degli esempi più interessanti della scuola romano-napoletana, gruppo di Autori appartenenti all’area del sud Italia che furono notevolmente influenzati dall’opera di Frescobaldi.

Con il XXVII Ordre di Francois Couperin (1668-1733) torniamo in Francia, entrando pienamente nello stile settecentesco. Organista presso la Chapelle Royale di Versailles, Francois Couperin divenne conosciuto in tutta Europa per la sua produzione clavicembalistica: ha pubblicato ben ventisette Ordre (ovvero, Suite) di brani per clavicembalo, raccolti in Quattro libri. Il XXVII Ordre include quattro brani: l’Exquise, una squisita Allemande; Les Pavots, dedicata ai papaveri e alla loro nonchalance; Les Chinois, Courante parodistica “alla cinese”; e un brillante Allegro conclusivo, Saillie.

La conclusione del concerto è affidata invece alla Suite per clavicembalo HWV 434 di Georg Friedrich Haendel (1685-1759). Inserita nella raccolta di Suite pubblicata a Londra nel 1733, questa composizione si discosta molto dalla tradizionale successione di movimenti che solitamente costituisce la forma di Suite. Il primo tempo è un Prélude libero, seguito da una Sonata, nello stile italiano. Segue un’Aria con variazioni (il cui tema fu anche utilizzato da Brahms nelle 25 Variazioni e fuga su tema di Handel) e un grazioso Minuetto.

FRANCESCO SAVERGNINI, nato ad Asti nel novembre 1990, si avvicina alla musica per gioco, all’età di quattro anni. Si diploma in pianoforte giovanissimo presso il Conservatorio “N. Paganini” di Genova con Gloria Ratti e segue masterclass con Sergio Perticaroli, Enrico Pace, Andrea Lucchesini e molti altri. Per alcuni anni svolge un’intensa attività concertistica come pianista solista e accompagnatore, collaborando anche con alcune formazioni da camera e varie compagnie teatrali. Nell’estate del 2006 e del 2007 partecipa ai corsi estivi organizzati da Claudio Astronio presso la scuola “A. Vivaldi” di Bolzano, da cui nascerà un vivissimo interesse per la musica antica; da questo momento ha modo di apprendere la lezione di alcuni grandi interpreti di musica del sei-settecento: James David Christie e Gianluca Petagna (organo), Gordon Murray, Enrico Baiano, Claudio Astronio (clavicembalo), Diego Fratelli (teoria antica). Da quattro anni è allievo della clavicembalista e musicologa Emilia Fadini, presso la Scuola Comunale di Milano. Nel 2005 è tra i fondatori dell’Ensemble “Claudio Monteverdi” di cui è il continuista e direttore. Ha collaborato in veste di clavicembalista con l’ensemble “Armoniosa”, diretta da Francesco Cerrato: con questa formazione incide l’integrale dei concerti grossi di A. Corelli (2011) e si esibisce in numerose sale da concerto italiane. A marzo 2015 è vincitore del primo premio ex aequo al XV Concorso Internazionale di clavicembalo “Gianni Gambi” di Pesaro e, nel contesto dello stesso concorso, vincitore del premio “Domenico da Pesaro” per la musica contemporanea. Ha collaborato in diverse occasioni con Laura Giorcelli, Maurizio Lanfranco, Lorenzo Girodo, Brigitte Autret, Francesco e Stefano Cerrato, Matteo Ravizza.

 

PROGRAMMA DEL CONCERTO

 

GIROLAMO FRESCOBALDI (1583-1643)

Toccata Seconda (dal Primo libro di toccate)

Partite sopra Ruggiero

 

LOUIS COUPERIN (1626-1661)

Préludes non mesurés in Fa maggiore e Sol minore

Chaconne in Sol minore

 

BERNARDO STORACE (1637-1707)

Ciaccona

 

FRANÇOIS COUPERIN (1668-1733)

XXVII Ordre pour clavecin

(L’Exquise – Allemande, Les Pavots, Les Chinois – Courante; Saillie – Allegro)

 

 GEORG FRIEDRICH HÄNDEL (1685-1759)

Suite per clavicembalo HWV 434

(Prélude, Sonata, Aria, Minuetto)

 

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