MUSICA e DEMONI

Grandezze &Meraviglie Festival Musicale Estense

in collaborazione con

Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici

di Modena e Reggio Emilia

Comune di Carpi

 

presenta

 

Genius Loci: i luoghi della musica 2013

 

Domenica 23 giugno, Carpi

Palazzo dei Pio - Sala dei Mori (p.zza Martiri), ore 17.30

 

MUSICA E DEMONI

in un convento di carpi nel 600

 

drammaturgia di ALESSANDRA TEATINI

da un'idea di CANDACE SMITH

con Francesca Ballico ed Eugenio Allegri

Veronica Appeddu, Sara D'Angelo, Rosalba Iacoviello,

Martina Pezzoli, Irene Romano

Cappella Artemisia (dir. Candace Smith) musiche antiche

Eleonora Beddini musiche elettroniche

 


introduce

MARCO MOZZO

Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici di Modena e Reggio Emilia

 

ingresso gratuito

 

Nel 1608, Eleonora d’Este, figlia del duca Cesare d'Este di Modena, entrò nel convento di Santa Chiara a Carpi a soli undici anni. Prendendo il nome di Suor Angela Caterina, la principessa estense presto convertì i suoi alloggi conventuali in una piccola reggia, con appartamenti, cucine, servitù personale e cappella privata. Sfruttando la sua posizione di badessa di S. Chiara, nonché il patrimonio e i privilegi del padre, Suor Angela Caterina diventò un’appassionata mecenate di musica e arte. Chiamò alcuni dei migliori musicisti e maestri dei dintorni e collaborò con l’Accademia Brusata, un sodalizio di musicisti e intellettuali che organizzavano concerti negli appartamenti della principessa monaca. Ma quando suo fratello Alfonso D’Este, spinto da un irrefrenabile spirito moralizzatore e un desiderio di controllo, decise di porre fine a queste sue attività “mondane”, scoppiarono i primi malesseri sospetti, numerose suore mostrarono segni di maleficio e furono accusate di possessione diabolica, tanto che fu lo stesso fratello il primo a inviare gli esorcisti a Santa Chiara. Dal 1636 al 1639 il convento fu soggetto a ispezioni dell’Inquisizione, esorcismi e battaglie intestine tra la principessa, le monache, vari membri della sua stessa famiglia, la curia locale e il Santo Uffizio di Roma. Dopo tre anni questa situazione scandalosa finì coll’esilio di Suor Angela Caterina d’Este nel convento di San Geminiano a Modena, anch’esso rinomato per la sua musica: aveva infatti ospitato la compositrice e liutista Suor Sulpitia Cesis, autrice di una raccolta di Motetti Spirituali pubblicata nel 1619, vent’anni prima dell’arrivo della principessa, che conteneva indicazioni per l’uso di cornetti e tromboni, strumenti proibiti nei monasteri femminili. Lo spettacolo racconta l’affascinante storia del caso di possessione diabolica nel convento di Santa Chiara a Carpi, governato da un’ambiziosa principessa, e dei molteplici giochi di potere che si nascondevano dentro un convento – eventi nei quali la musica ebbe un ruolo fondamentale.

 

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