Martedì 10 novembre ore 17
Accademia Nazionale di Scienze, Lettere, Arti
NOVELA DEL CURIOSO IMPERTINENTE
La gelosia come crepa pre-barocca nel Don Quijote
con Valerio Nardoni (UniMoRe)
La tematica amorosa nella letteratura Rinascimentale è una sorta di macro-tema capace di comprendere tutte le espressioni dell’esistenza e della psiche umana. E se l’amore ha un nemico, questi è proprio la gelosia, perché, con parole di Cervantes, essa è quel male che, pur avendo il frutto tra le mani, ti impedisce di poterne godere. Nella tragica vicenda di Anselmo non assistiamo ad una semplice vicenda amorosa, ma all’incrinarsi dell’idealismo rinascimentale: la sua gelosia non nasce da un sospetto reale, ma dall’ossessione di saggiare la virtù della moglie Camilla tramite l’amico Lotario, innescando un perverso gioco di specchi, simulazioni e finzioni in cui la realtà sfumerà nella maschera. Anselmo diviene così la crepa attraverso cui – grazie al genio di Cervantes – l’inquietudine barocca filtra nel Rinascimento, trasformando la certezza in teatro e l’amore in ossessione, vertigine, tragedia.
VALERIO NARDONI è Professore Associato di Letteratura spagnola presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Nel 2018 ha ricevuto un Premio Nazionale speciale per la Traduzione dal MIBACT, per le sue versioni
di M. de Cervantes e P. Salinas, i due poli – Secoli d’oro e Novecento – a cui si è maggiormente dedicato come traduttore e come studioso, insieme a numerosi lavori dedicati alla poesia spagnola contemporanea

