Venerdì 23 ottobre, MODENA
Duomo, ore 21
ORATORIO DI SAN GEMINIANO
VESCOVO E PROTETTORE DI MODENA
COMPOSTO IN MUSICA DALLA SIG.RA
CATTERINA BENEDETTA GRAZIANINI
CANTATO AVANTI LE ALTEZZE SER.ME DI BRUNSWIC E DI MODENA (VIENNA 1705)
ORCHESTRA BAROCCA DI BOLOGNA
Paolo Faldi Direzione
GIOVIANO Naoko Tanigaki soprano
FLAVIA Maria Dalia Albertini soprano
COSTANZO Aloisa Aisemberg contralto
SAN GEMINIANO Matteo Bellotto basso
ORCHESTRA BAROCCA DI BOLOGNA
Gilberto Ceranto, Adele Paets, Veronica Berardi violini primi
Erica Scherl, Marialucrezia Barchetti, Domenico Percetti violini secondi
Marta Fergnani viola
Mattia Cipolli violoncello
Rosita Ippolito violone
Miranda Aureli cembalo
Domenico Cerasani tiorba
Chiara Agostini oboe
Paolo Faldi concertatore
CATERINA BENEDETTA GRAZIANINI
(attiva tra il 1705 ed il 1715)
Oratorio di S. Gimigniano vescovo, e protettore di Modona Composto in musica
dalla Sig.ra Catterina Benedetta Grazianini
E cantato avanti alle Altezze Ser. Di Brunswick
E di Modona quest’anno 1705
Dalla Vienna, Checco de Grandis, Luigino e Balugani
E riuscito mirabilmente.
Osterreichische Nationalbibliothek Wien
Il Duomo di Modena, monumento UNESCO, accoglie la prima esecuzione assoluta in Italia dell’oratorio dedicato a San Geminiano, vescovo e protettore della città. Composta a Vienna nel 1705 da Catterina Benedetta Grazianini e cantata davanti alle Altezze Serenissime di Brunswick e di Modena, l’opera rievoca il celebre miracolo del Santo che liberò dal demonio Flavia, figlia dell’imperatore Costanzo: un episodio cardine dell’identità cittadina, scolpito da Wiligelmo proprio nei rilievi della Porta dei Principi della Cattedrale. Tra i corridoi della corte imperiale asburgica, la Grazianini fu tra le rare figure femminili capaci di affermarsi nella scrittura sacra di grande respiro. Sotto la direzione di Paolo Faldi, l’Orchestra Barocca di Bologna e un cast di solisti restituiscono vita a una partitura che fonde la devozione sacra con la raffinatezza stilistica del barocco imperiale, offrendo un’occasione straordinaria per riscoprire una compositrice di rara sensibilità e celebrare in musica l’identità modenese

